Horizon

MANIFESTO DI GIOCO

Abbiamo organizzato 4 live ambientati in un mondo devastato e consumato dagli zombie per far conoscere i Giochi di Ruolo dal Vivo in regione per proporre un’ambientazione alternativa rispetto al classico fantasy.
In passato abbiamo puntato ad avere un vasto numero di giocatori, per creare un gioco ricco d’azione, scontri e avventure; il tutto incoronato da scenografie ineccepibili.
Vantiamo un picco di quasi 150 giocatori e tutto ciò ci ha permesso di finire sui giornali locali.
A seguito di una riorganizzazione interna è nata la decisione di apportare alcuni cambiamenti sul tipo di gioco proposto.
Non è nostra intenzione organizzare una zombiewalk, in cui i giocatori sfilano per le strade vestiti da zombie, non è nostra intenzione avanzare un evento simile alle gare di softair con gli zombie come avversari.
Vogliamo creare un gioco in cui i veri protagonisti sono i giocatori, coloro che sono sopravvissuti ad un futuro funesto, ogni Giocatore interpreterà il suo Personaggio, sarà costretto a mettersi alla prova, dovrà combattere per la sua sopravvivenza nei panni del suo nuovo alter ego.
Ogni azione intrapresa dai nostri giocatori modificherà la storia, ogni piccolo cambiamento sarà percepibile, vogliamo creare una seconda realtà dove il libero arbitrio sarà alla base.
Sviluppare il proprio Personaggio sarà il nucleo di questa nuova esperienza, proponiamo un gioco con più sfaccettature, che coinvolga coloro che cercano il divertimento, l’avventura e l’investigazione.
Cerchiamo coloro che vogliono vivere una nuova un’avventura con loro nei panni dei protagonisti, invece di giocatori a cui basta partecipare come pedine sacrificabili in un gioco più grande di loro.

AMBIENTAZIONE

2020
Il mondo conobbe una delle rivoluzioni tecnologiche più importanti dopo la macchina a vapore.
La NewHorizon, società leader nel campo della tecnologia, rilasciò per errore un vaccino a matrice nanorobotica chiamato ALEXA1.
La loro potenzialità sfiora l’impossibile. Programmati con ogni malattia conosciuta possono curare ogni patologia. Sono in grado di riconoscere i sintomi e guarire il paziente dall’interno aggredendo le cellule maligne.
Da progetto iniziale, ALEXA1 sarebbe dovuta essere personale ed esclusiva del cliente. Infatti appena iniettati, i nanorobot avrebbero registrato il DNA del paziente, diventando esclusivi e funzionare solo nel suo organismo. L’infezione fu di base virale a causa del malfunzionamento di qualche partita di vaccino, il riconoscimento del DNA non funzionò. Di conseguenza, appena un organismo entrava in contatto con loro, essi entravano in azione. La pandemia fu veloce ed inarrestabile a causa del fatto che i nanorobot sono programmati per essere presenti nei principali fluidi corporei.
Si scoprì a posteriori che non tutte le persone sono compatibili al vaccino. Mediamente una persona su 5 è immune ad esso. Essi vengono chiamati gli Immuni.

2021
La società era divisa in due: chi vedeva il vaccino come una svolta e chi lo vedeva come la peggiore piaga per l’umanità.
Le maggiori religioni mondiali videro l’uomo diventare quasi immortale e il loro potere scemò repentinamente. “Come puoi adorare un Dio se tu stesso sei un dio?”
Si rivelò l’Humanimus, una setta segreta e vecchia di secoli. Essa racchiude la conoscenza di ogni culto mondiale, fondato sulla venerazione dei quattro elementi.

2028
Passarono otto anni dalla prima vaccinazione. Nonostante i disordini causati dall’Humanimus, il mondo conobbe una nuova era. Nessuno più si ammalava e tutti potevano godere della vita nel pieno delle loro possibilità. Questa serenità psicologica di massa migliorò la società in ogni aspetto, tranne uno: lo sfruttamento ambientale.
Si dice che una piccola quantità di materiale radioattivo estratto dal suolo abbia fatto impazzire un nanorobot. Esso si è replicato nel corpo ospite con la nuova riprogammazione riuscendo a eludere il vaccino originale. Questa programmazione non riconosce l’organismo ospite ed a tutti gli effetti lo aggredisce dall’interno. Le sue caratteristiche sono semplici, blocca l’apparato respiratorio e cardiaco portando a rapida morte il paziente. Il vaccino ignorò la sua presenza fino quasi al decesso del contagiato. Nel momento del decesso però ALEXA1 si attiva e tenta di mantenere in vita il paziente. Prende il controllo del sistema nervoso e mantiene le cellule di muscoli e organi vitali in uno stato di sospensione, ricostruendo man mano quelle che muoiono contrastando in buona parte la putrefazione. Di fatto il paziente non ha né pulsazione ne respiro però, il deterioramento dei tessuti è estremamente lento e la effettiva morte sopraggiunge solo con un esteso trauma del sistema nervoso centrale.
L’Humanimus battezzò questo ceppo di nanorobot AXEL, ”padre della pace”, anagramma maschile di ALEXA.
Intanto, spiazzati da questa nuova piaga, senza nessuna risorsa o preparazione per controllarla, l’umanità regredì ma non crollò.

2029
La NewHorizon propose sul mercato un nuovo vaccino: ALEXA2. Non era una cura per AXEL, ma rendeva il vaccinato più resistente ad esso. Questa volta però non era prevista la contagiosità; ALEXA2 costava parecchi soldi e davvero pochi potevano permetterselo.

2030, oggi.
La società si è stabilizzata. Molte fabbriche hanno chiuso e solo il settore agricolo ha mantenuto vigore: le priorità sono cambiate! La tecnologia reperibile è simile a quella di 20 anni fa; si vedono ancora auto, la benzina è disponibile, solamente è più costosa e difficile da trovare.
Fondamentali sono diventati gli Hackers. Essi sono in grado di manipolare per brevi periodi i nanobot, permettendo all’ospite di guadagnare abilità speciali per brevissimi periodi. Gli Hackers sono rarissimi, quindi pagati lautamente per i loro servizi. Che questi servizi siano usati poi per salvare vite, per lavoro in fabbrica o per vanità. a loro poco importa
In appena un mese dal primo contagiato nacquero i centri di controllo e degenza degli infetti. Sono ex ospedali, fabbriche ecc.. che vengono adibiti a centri di quarantena e “smaltimento” di chi ha contratto AXEL.